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Un'attività per giovani gruppi di adolescenti. Il tema è quello della superbia, del giudizio degli altri, dell'incapacità di essere realisti ed obiettivi ma sempre con la tendenza a vedere gli altri più "piccoli".

Quest'attività è utile per dimostrare che alle volte formuliamo giudizi che sminuiscono coloro che ci vivono accanto.

Li guardiamo dall’alto della nostra superbia e ci concediamo loro come se solo noi avessimo una grande ricchezza da offrire.

Utilizziamo un cannocchiale, che all’inizio sarà chiuso in una scatola.

Chiediamo ai ragazzi se conoscono la "superbia", cosa significa, dove ne hanno sentito parlare, se credono sia diffusa…

Chiediamo loro se hanno voglia di vedere la superbia contenuta nella scatola.

Preso il cannocchiale nella scatola lo si da (al contrario) ad un ragazzo, chiedendogli di descrivere ciò che vede, quali sono le sue sensazioni (si può variare facendogli cambiare punto di vista).

Ecco cosa significa essere superbi: guardare dalla parte sbagliata del cannocchiale e vedere gli altri piccoli piccoli.

Ci dividiamo ora in gruppi più piccoli per favorire il confronto: ogni ragazzo scrive come pensa che gli altri lo vedano (tempo concesso, circa 10 minuti).

I fogli vengono posti a terra girati; l’animatore ne prende uno a caso e ne legge il contenuto; il gruppo dovrà capire di chi si tratta.

Questa parte dell’attività dovrebbe portare ad un confronto su "Come penso che gli altri mi vedano" e "Come realmente mi vedono gli altri".


Ci sipuò poi riunire in gruppo e continuare insieme la condivisione. Ecco solo un paio di spunti:

- È stato difficile esprimere me stesso visto dall'esterno?
- Ho scoperto, durante l’attività, cose che prima non vedevo?
Santino

Santino

Collaboratore di Animatamente. Animatore junior.

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