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Alessia

La preghiera: un colloquio con S.Teresa d’Avila
di Alessia, 19/01/2010 18.25.00

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Vi riporto un breve testo sulla preghiera scritto da una suora della nostra casa della carità, Sr.Enrica.

Sono tanti i modi di avvicinarsi e di parlare della preghiera, tanti quante le persone, perché la preghiera è quanto di più intimo ci può essere tra Dio e l’uomo. Nel Vangelo Marco scrive: “ Gesù fissò lo sguardo su di lui (il giovane ricco) e lo amò “ (Mc 10,17). Cosa dire allora di qualcosa che si capisce solo facendola e non raccontandola? Ho pensato di richiedere qualche risposta ad un’esperta: iniziamo quindi questa intervista a Santa Teresa d’Avila, carmelitana e dottore della Chiesa.

1) Cosa dobbiamo intendere per preghiera?
“La preghiera non è altro per me, che un intimo rapporto di amicizia, un frequente trattenimento da solo a solo con Colui da cui sappiamo essere amati.” Non è quindi una cosa da fare per ottenere qualcosa, ma le parole “rapporto”, “amicizia”, “amore” ci fanno entrare in una sfera più profonda, non per questo più difficile. Infatti chi non ha amici o non è amato da qualcuno?

2) Va bene, ma qui quel qualcuno è Dio, non è il mio vicino di casa! Cosa devo dirgli?
“L’essenziale non è già nel molto pensare, ma nel molto amare” Teresa ci ricorda che tutta la nostra vita si riassume in un unico desiderio a cui aspirano tutti, cioè l’amore, e, cosa incredibile, ci dice che anche Dio aspira solo a questo: AMARE ED ESSERE AMATO!

3) Ma le cose da fare nella giornata mi assorbono completamente!
“dobbiamo ritirarci in noi stesse anche in mezzo alle occupazioni, essendoci sempre di gran vantaggio ricordarci sia pur di sfuggita, dell’Ospite che abbiamo in noi.”

4) Non si corre il rischio di cadere nel sentimentalismo distaccato dalla realtà?
“benché vi siano molti indizi per conoscere se amiamo Dio, tuttavia non possiamo noi esserne sicuri, mentre lo possiamo essere quanto all’amore del prossimo. Anzi più vi vedete innanzi nell’amore del prossimo più lo sarete anche nell’amore di Dio.” Non ci resta che chiedere ai nostri fratelli più piccoli e più poveri di insegnarci ad amare!

Sr.Enrica della Casa della Carità

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