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Occhi
15/04/2010 00:02:00
Dimensioni in pixel: 2665x2208
Formato: Immagine JPEG
Dimensioni: 1,1 MB
Visualizzazioni: 2469
Sezione: Varie
Descrizione:
Un'altra bellissima foto di Federico Soffici che ha concesso gentilmente l'utilizzo di questa foto su Animatamente, senza scopi commerciali, pubblicata su flickr con licenza Creative Commons.
foto della pagina su Flickr
Molto intensa, molto drammatica. L'uomo chiuso in se stesso, quasi con la paura di guardare fuori dal suo cuore di scoprire gli altri, di aprirsi all'incontro con il Padre, ma che con un occhio continua a cercare, forse intimidito, con vergogna, ma con la speranza di incontrare il perdono e l'abbraccio del padre.
Vi riporto anche il commento di Federico Soffici, molto poetico. Federico è anche un validissimo scrittore.
"Ad ogni angolo, un rinforzo di carta di Firenze con delicati gigli disegnati ad arte.
Rivestito di pelle marrone, con una copertina dagli eleganti bordi d’oro, portava il titolo scritto in caratteri gotici, con alcuni arabeschi che facevano pensare ad uno strano volo di fantasia un po’ intellettuale dell’editore.
La sedia a dondolo scricchiolava ritmicamente sul pavimento di legno.
Uno scialle, dai bordi verdi, vasto come un prato, copriva delle spalle ricurve; spingendosi fin sopra le gambe, le rivestiva con il suo caldo peso.
Due occhiali dorati, minuti, da presbite.
Due mani sicure, forti ma nello stesso tempo antiche, tenevano quel libro come se lo avessero voluto cullare e con un gesto quasi materno le dita lo accarezzavano dal di sotto.
Tutte quelle righe scorrevano veloci, da sinistra a destra poi a capo, sinistra, destra di nuovo, poi a capo, con ritmo sicuro, intelligente, vorace.
Lettere, parole, sentimenti, tutto accompagnava quegli occhi in un viaggio di memoria e di ricordi.
Leggevano di spade, mantelli, piume, e pugnali, ma la fantasia andava a montagne diverse, a orizzonti non ancora visti.
Poi
un leggero colpo di vento
fece dondolare la fine tenda alla finestra; quel refolo inaspettato, scompigliò una, due, tre pagine.
Quegli occhi non se ne accorsero nemmeno
erano già lontani
molto al di là della siepe."